Links utili

L’inclusione scolastica,  chiave del successo formativo per tutti (articolo)

Inclusione e Accoglienza

Una scuola che include…

Ogni alunno, in quanto persona, rappresenta una propria identità e cultura, oltre che esperienze emotive, socio-affettive e cognitive assolutamente originali… All’interno del contesto scolastico, egli entra in relazione con altri, coetanei e adulti, sperimentando diversità di genere, di carattere, di stili di vita e mettendo a confronto le proprie potenzialità (abilità) con quelle altrui. Sulla base di tali premesse, il nostro Istituto si fa da sempre promotore di possibili interventi che possano favorire la scoperta di culture diverse e stimolare incontri positivi tra gli individui, in un clima di reciproca comprensione e considerazione: è nella valorizzazione delle differenze, infatti – come consapevolezza e rispetto dei diritti e della dignità di tutti – che cresce e si realizza l’educazione alla cittadinanza, primo passo per una vera e completa integrazione sociale.

Sul piano delle scelte formative, l’individualizzazione dell’insegnamento è una modalità di intervento che garantisce lo sviluppo delle potenzialità per tutti gli alunni, non solo per quelli in difficoltà; all’interno di questa finalità condivisa, tuttavia, la scuola è chiamata a rispondere in modo ancora più puntuale ai bisogni peculiari di quegli alunni la cui specificità richiede attenzioni particolari.

L’inclusione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali è un processo articolato che richiede l’intervento di più attori: è solo attraverso la piena collaborazione tra le iniziative del sistema scolastico, l’appoggio delle famiglie ed il pieno supporto delle strutture sociali e sanitarie del territorio che può concretizzarsi un efficace progetto di vita centrato sulla persona.

La flessibilità e l’individualizzazione dei percorsi formativi rispondono alle esigenze concrete dei ragazzi con bisogni speciali (alunni diversamente abili, stranieri, con disturbi specifici dell’apprendimento, con svantaggio socio-economico, linguistico-culturale e con disagio comportamentale/relazionale), facilitando la loro piena inclusione, il successo formativo e contribuendo a prevenire la dispersione scolastica. L’azione educativa persegue obiettivi tangibili, finalizzati a:

  • potenziare l’autostima,
  • sollecitare la motivazione, la partecipazione e l’impegno,
  • migliorare l’autonomia personale,
  • sviluppare le attitudini socio-relazionali,
  • favorire un approccio operativo alle discipline,
  • utilizzare una metodologia interattiva,
  • strutturare le capacità organizzative mediante il lavoro in gruppo,
  • stimolare la condivisione delle esperienze…

L’inclusione degli alunni diversamente abili

L’inclusione degli alunni diversamente abili trova i suoi fondamenti nella legge quadro 104/92 e successive integrazioni. Sulla base di tali norme e di quelle regionali sul diritto allo studio, gli Enti Locali e le Istituzioni Scolastiche della Provincia di Rimini hanno sottoscritto un Accordo Provinciale per l’integrazione di alunni in situazione di handicap che prevede, più nel dettaglio, i compiti di ciascun soggetto preposto all’accoglienza, all’inclusione ed alla formazione di tali alunni:

  • le motivazioni etiche, pedagogiche e i riferimenti legislativi;
  • i reciproci impegni in ordine all’integrazione;
  • le modalità e i tempi degli interventi;
  • le iniziative per qualificare gli interventi;
  • le intese per la gestione dei servizi e delle risorse;
  • le modalità di verifica, valutazione, vigilanza sulla sua attuazione.

Nel nostro Istituto, l’inclusione degli alunni diversamente abili avviene mediante un percorso individualizzato che vede la persona al centro della relazione continua con gli altri e si prefigge il suo pieno inserimento all’interno del gruppo-classe, della scuola e della società. Sulla base di questo principio, l’Istituto si propone l’obiettivo di consentire a ciascun alunno diversamente abile il pieno sviluppo delle proprie potenzialità, garantendo ogni possibile opportunità formativa che ne valorizzi le capacità.

Per ciascun alunno la scuola, in collaborazione con la famiglia e gli specialisti socio-sanitari del territorio, predispone un apposito Piano Educativo Individualizzato (PEI), alla luce del quale è possibile progettare percorsi educativo-didattici mirati, sviluppati attraverso metodologie e strategie specifiche.

Lo sviluppo di questo intervento educativo prevede l’articolazione di diverse fasi…

Procedura d’accoglienza

L’accoglienza si svolge attraverso una serie di operazioni che vede coinvolti i familiari, gli operatori socio-sanitari, gli insegnanti ed anche gli stessi alunni.

  1. Procedura: vengono dapprima raccolte tutte le informazioni attraverso la documentazione depositata presso gli uffici della dirigenza (certificazione, diagnosi funzionale, fascicolo personale dell’alunno);
  2. Primo colloquio con la famiglia: si ascolta la storia personale dell’alunno, le sue relazioni intra ed extrafamiliari, il suo vissuto e quello della famiglia rispetto all’esperienza scolastica, i bisogni particolari, le aspettative, le ansie, i timori.
  3. Colloquio con gli insegnanti curricolari e di sostegno degli anni precedenti: seguendo la prassi consolidata del raccordo e della continuità in verticale ed in orizzontale, vi è un “passaggio di consegne” in merito ai livelli raggiunti dall’alunno nelle diverse aree (autonomia, comunicazione, cognitiva, relazionale).
  4. Individuazione del gruppo classe con l’attenzione ad affiancare all’alunno alcuni compagni già noti che svolgano funzioni tutoriali, specie nelle prime fasi di inserimento degli anni ponte. Individuazione del Consiglio di Classe (docenti curricolari e di sostegno) più idoneo in base ad esperienze pregresse, alla disponibilità e alla stabilità.
  5. Colloquio con l’équipe socio-sanitaria.

 Azioni messe in atto all’interno dell’Istituto e sul territorio

  • Attivazione del gruppo GLI, composto dal Dirigente scolastico, dalle insegnanti Funzione Strumentale per l’Inclusione, dai docenti di sostegno e curricolari dei tre ordini di scuola presenti nell’istituto, dai rappresentanti dei genitori, dai rappresentanti dell’equipe socio-sanitaria, dai rappresentanti degli Enti Locali per un monitoraggio del reale livello di integrazione nel territorio;
  • conoscenza e condivisione dell’Accordo di Programma Provinciale per l’Integrazione degli alunni in situazione di handicap nel sistema scolastico e formativo della Provincia di Rimini 2007/2012;
  • coinvolgimento degli Enti Locali per adeguamento strutture, fornitura sussidi e servizio educativo assistenziale;
  • collaborazione con i servizi socio-sanitari e rapporti continuativi con gli specialisti (nell’anno in corso si prevede un incontro tra docenti e specialisti finalizzato alla progettazione e condivisione del PDF e del PEI);
  • coinvolgimento delle agenzie educative operanti sul territorio;
  • individuazione di un docente Referente (Insegnante Pasquina Zangheri) per l’inclusione degli alunni diversamente abili;
  • diffusione di informazioni riguardanti tematiche specifiche, con particolare attenzione alla costruzione di proficui rapporti di comunicazione e collaborazione con le famiglie del nostro Istituto;
  • costituzione di un gruppo di lavoro, formato dai docenti delle classi e da quelli di sostegno coinvolti nelle attività di inclusione, che si riunisce periodicamente con lo scopo di migliorare l’efficacia degli interventi. Il gruppo opera al fine di mettere in comune esperienze (condivisione di buone prassi e di documentazione), problemi e proposte; cura con particolare attenzione un efficace raccordo nei passaggi da un ordine di scuola all’altro; predispone anche progetti di intervento mirati, avvalendosi, per questo scopo, delle risorse finanziarie messe a disposizione dagli Enti Locali;
  • individuazione della classe dove l’alunno sarà inserito;
  • diffusione di nuove tecnologie e strumenti adeguati a facilitare gli apprendimenti;
  • costruzione di proficui rapporti di comunicazione e collaborazione con le famiglie per la definizione del PEI, anche attraverso un accordo sugli obiettivi da raggiungere seguendo strategie comuni;
  • ricerca da parte dei consigli di classe, d’interclasse e del team degli insegnanti di sostegno, di modalità, di strategie e dell’uso di strumenti adeguati perrealizzare una vera inclusione anche attraverso la flessibilità dei ruoli tra i docenti e l’approfondimento di tematiche specifiche;
  • attività di progetto, di classi aperte (in orizzontale e verticale), di laboratorio.

DOCUMENTI DELL’ISTITUTO e ALTRO MATERIALE

I BES nella Normativa Nazionale

Gli Strumenti

DSA indicazioni per le famiglie

PAI-a.s.-2017-2018

Protocollo-di-accoglienza

Le peculiarità dei DSA: webinar AID con Giacomo Stella

> Vi racconto la mia dislessia… La storia di Giacomo Cutrera.